RICERCARE L'AIUTO DEGLI ALTRI PER ESSERE D'AIUTO
- Rosanna Praturlon
- 25 lug 2022
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 2 ago 2022
Come è capitato a molti di noi, non sono stata amata abbastanza durante la mia infanzia e prima giovinezza, e ho anche avuto delusioni da persone che credevo mi volessero bene. Per questo sono diventata molto diffidente e restia a chiedere aiuto. Diventa un'abitudine, non è vero?
C'è anche un lato positivo: essere cauti nel chiedere aiuto è una qualità che ho imparato ad apprezzare, ti spinge a selezionare molto bene a chi aprire il tuo cuore.
Di sicuro rimaniamo però spesso incerti, per paura, vergogna, sfiducia.
Può esserci d'aiuto dividere idealmente il processo in due parti:
- prima di tutto dire a sé stessi a voce alta con chiarezza di aver bisogno di aiuto; vuol dire sconfiggere l'orgoglio, ascoltare i propri bisogni, e spesso questo è sufficiente per pacificare le emozioni e chiarirsi sui bisogni reali
- dopo aver ottenuto questa chiarezza, scegliere con attenzione con chi collaborare per ottenerlo.
Sì, ho scritto proprio collaborare e non chiedere.
Una cosa che ho capito, infatti, e che non mi è stata mai insegnata, anzi va nella direzione contraria alla morale e al normale "bon ton" , è che la ricerca di qualcuno che possa aiutarci è SEMPRE BIDIREZIONALE.
Chi è aiutato, aiuta sempre.
Quante volte lo abbiamo pensato e sentito e poi ce ne siamo dimenticati, un attimo dopo.
Dovremmo quindi davvero autorizzarci a farlo più spesso:RICERCARE L'AIUTO DEGLI ALTRI PER ESSERE D'AIUTO.
Vi auguro serenità e pace ovunque voi siate.
Rosanna




Commenti